OSSERVATORIO INTERNAZIONALE DI DESIGN / INTERNATIONAL DESIGN OBSERVATORY
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La vita a Raissa. Società interattiva

[text] Simone Scimmi, Italy / [images] Simone Scimmi, Italy

La vita a Raissa è un progetto urbano, una realtà laboratoriale che vive nella città, che coinvolge la popolazione alla progettazione del proprio spazio vitale. Il progetto non vuole compiere una diretta modificazione del territorio ma gettare le basi per farlo. I laboratori sono ideati per permettere al cittadino di entrare in contatto con la città in modo totale. Adattare lo spazio alle esigenze personali, dare modo e capacità di definire la propria idea di città. Partendo da un’analisi di come sia possibile esprimere visivamente concetti e visualizzazioni complesse, il tentativo è quello di semplificarne la procedura realizzativa al punto tale da rendere chiunque, in pochi minuti, autore di un progetto complesso in questo caso un progetto urbano. Attraverso il “fare” si vuole così attivare un processo di auto-presa di coscienza, il principio di un processo di comprensione della tematica “città”.

L’urbanistica, l’architettura, il design in generale, hanno spesso messo a disposizione il proprio sapere, la propria capacità di gestione delle complessità sociali creando un ponte tra amministrazione e cittadino. Spesso, il processo di recupero dello spazio viene proprio dal “basso”, dai cittadini che collaborano attivamente nel ridefinire lo spazio in cui vivono, anche in modo spontaneo e autonomo. I laboratori del progetto La vita a Raissa entrano nella società urbana chiedendo agli enti pubblici e alle istituzioni gli spazi, e al cittadino la collaborazione.
Durante i laboratori sono stati realizzati decine di progetti urbani, poi diventati idee pubbliche. Il cittadino in questo modo diventa autore diretto di un sistema di informazione, trovando spazio di espressione tramite i sistemi di affissione, troppo spesso utilizzati solo per scopi commerciali. L’idea del singolo diviene parte di un complesso di idee condivisibili con il resto della comunità urbana. Il cittadino diventa così firmatario di un ipotetico “Manifesto di progettazione ideale”. Ciò che è stato prodotto nei laboratori è solo la prima fase di un processo di rivoluzione ideale, nel quale centrale è la “dottrina del fare” per essere parte e autore della società.

«Anche a Raissa, città triste, corre un filo invisibile che allaccia un essere vivente a un altro per un attimo e si disfa, poi torna a tendersi tra punti in movimento disegnando nuove rapide figure cosicchè a ogni secondo la città infelice contiene una città felice che nemmeno sa d’esistere». [Le città Invisibili, Italo Calvino]


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Titolo / La vita a Raissa. Società interattiva
Autore / Simone Scimmi
Università / ISIA, Urbino
Corso di Laurea / Laurea specialistica in comunicazione, design ed editoria
Anno Accademico / 2010/2011
Relatore / Prof. Marco Tortoioli Ricci
Correlatore / Prof. Nunzia Coco
Supervisione della parte grafica / Prof. Marco Tortoioli Ricci


Simone Scimmi
Via Gabelletta, 170
05100 Terni
M 0039 328 0386194
E scimmisimone@gmail.com


Inserito da aiapzine | 22.05.12 | commenti (0) | Tesi, ricerche, studi | stampa




 
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